Storia

Salerno vanta origini pre-romane. Ne dà testimonianza l’interessante necropoli di Fratte, che sembrerebbe risalire addirittura all’VIII-VII secolo a.C. ed essere stata edificata da una popolazione di etnia etrusca. Non si hanno notizie certe di questo antico nucleo urbano, su cui nel 194 a.C. fu probabilmente fondata la colonia romana di Salernum (da Salum, mare, e Irno, il fiume che ancora oggi attraversa la città). Salernum divenne il punto di riferimento politico, amministrativo ed economico dell’ampia zona circostante, grazie alla creazione di un porto che consentiva il rapido trasporto delle derrate alimentari prodotte nell’area compresa fra Agropoli e Battipaglia. I Longobardi la conquistarono nel 647 e la città rappresentò per vari secoli l’avamposto più meridionale del regno, ragione per cui venne munita di una cinta fortificata andata perduta. Nel 1077 Salerno fu conquistata da Roberto il Guiscardo, che ne fece la capitale del Ducato di Puglia, dando il via alla costruzione di alcuni importanti edifici cittadini quali il Duomo. Opulenta città mercantile, divenne uno dei grandi poli culturali meridionali, acquisendo vasta fama anche all’estero per la sua Università, all’interno della quale primeggiava la grande Scuola Medica, la più antica d’Europa, dove erano ammesse agli studi persino le donne (caso pressoché unico per alcuni secoli), e che divenne talmente importante da far soprannominare Salerno la "città ippocratica". Con l’avvento degli Angioini, Salerno perse progressivamente importanza a favore di Napoli e la conseguente affermazione dell’università partenopea portò al declino di quella salernitana, che venne addirittura soppressa da Murat nel 1812.

Oggi Salerno conta oltre 150.000 abitanti ed è posta nella parte settentrionale dell’omonimo golfo. La città, che occupa un ampio litorale e si arrampica sulle colline immediatamente retrostanti, è caratterizzata dalla violenta espansione edilizia, che si è verificata nel secondo Dopoguerra a causa del pesante inurbamento di gran parte della popolazione rurale circostante. Nonostante questa situazione, che si traduce peraltro in un traffico spesso caotico e disordinato, il centro storico della città ha mantenuto una sostanziale integrità e conserva un quartiere medievale sulla pendice della collina coronata dal Castello di Arechi.

 
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