RavelloFra la valle del torrente Dragone e quella del Reginna, su un altura di 350 metri circa e in una splendida posizione panoramica si sviluppa uno dei centri storici più affascinati della Costiera amalfitana, Ravello, che nel corso del tempo ha stregato molti artisti. Ricordiamo Boccaccio che dedica una novella del Decameron a Landolfo Rufolo, antico proprietario, e Wagner che si ispira al giardino di villa Rufolo per il Klingsor del Parsifal. Storicamente si lega alle vicende della vicina Amalfi ed è stata residenza di ricchi mercanti che trafficavano con l’oriente e la Sicilia, i cui palazzi in diversi stili, da quello bizantino-romano a quello arabo-normanno, costellano ancora la città. Villa Rufolo - il luogo che ha ispirato Wagner, in ricordo del quale ogni anno si tengono concerti di musiche wagneriane - è costituita da un insieme di costruzioni del XIII e XIV secolo, caratterizzate da una forte influenza dello stile islamico. Particolarmente suggestivi sono il cortile, concepito quasi come un chiostro, e il giardino arroccato sul fianco della montagna con aiuole curate e soprattutto un bellissimo panorama sulla costiera. Il Duomo, la più importante delle numerose chiese di Ravello, è dedicato a San Pantaleone, patrono della città. Risale al 1086 circa, ma è stato ampiamente rifatto in epoca barocca. La facciata di epoca recente, conserva un portale di bronzo del XII secolo, mentre l’interno a tre navate (peraltro deturpato da un pesante restauro effettuato negli anni '70, che ha tolto parte degli stucchi e delle volte settecentesche) presenta un famoso pergamo riccamente decorato del XIII secolo, sorretto da sei colonnine ,e ancora due importanti amboni con mosaici e decorazioni marmoree. Nella cripta è possibile visitare un museo che raccoglie sculture e opere di oreficeria.
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