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Sorrento

Sorrento è la capitale della penisola cui dà il nome ed è famosa non solo per la sua affascinante costa a strapiombo sul mare, ma anche per il pregevole patrimonio storico. La leggenda vuole che derivi il nome dalle mitiche Sirene, metà donne metà pesce, che spingevano i naviganti a naufragare contro le sue rocce. Più certe sono le dominazioni greca databile tra il 474 a.C. e il 420 a.C. e successivamente sannita, durante le quali Sorrento si arricchisce e assume l'aspetto di una vera e propria città. È però nell'epoca romana che diviene un importante centro di villeggiatura per i nobili: sorgono ville, acquedotti e cisterne di cui ancora oggi vi sono tracce. Caduto l'impero romano Sorrento è vittima di invasioni longobarde e normanne, ma riesce a rimanere un ducato libero e indipendente. Nel 1558 i Turchi invadono la città, saccheggiandola irrimediabilmente; a questo periodo risalgono le mura e le torri. Durante il lungo regno borbonico Sorrento cresce d'importanza grazie alla marina mercantile ed ai suoi abili e coraggiosi marinai, e comincia a prendere forma quella vocazione al turismo che arriverà fino ai giorni nostri.

Nell’800 molti uomini illustri visitano la città sulle mosse del Grand Tour: Lord Byron, John Keates, Walter Scott, Charles Dickens, molti scienziati e musicisti, numerosi pittori... Ancora oggi, grazie ai suoi attrezzati stabilimenti balneari e alle moderne strutture alberghiere, Sorrento è una delle località più frequentate della regione. Celebre per i suoi limoni, le noci e i vini, non va dimenticato il suo artigianato dei merletti e del legno intarsiato.

VISITA ALLA CITTÀ
Della dominazione greca rimangono alcune tombe e i resti di una cinta muraria; del periodo romano è invece possibile visitare i resti di alcune ville e palazzi. Palazzo Verniero testimonia il gusto tardo bizantino, mentre la Loggia di Vico Galantario è un raro esempio di architettura aragonese. Nel cuore della città sorge la Chiesa di San Francesco del XVI secolo con un interessante portale ligneo intarsiato. A fianco della chiesa si può visitare il chiostro trecentesco dell'ex-convento con un elegante intreccio di archi a tutto sesto. Poco distante si trova la Chiesa di San Antonino, degli inizi del X secolo, in stile barocco, la cui cripta offre un'importante raccolta di ex-voto di marinai scampati ai naufragi. Il Duomo risale al XV secolo: il portale marmoreo sul fianco destro è del 1479, mentre il coro è un pregevole esempio di tarsia sorrentina del XIX secolo. In una delle vie centrali della città si incontra il Sedile Dominova, istituzione amministrativa di epoca angioina; l'edificio si presenta come una loggia aperta ad arcate ed è coperto da una cupola in maiolica del '600. L'unico, ma significativo, museo di Sorrento è il Museo Correale di Terranova, ospitato in una villa settecentesca in via Correale fin dal 1917. Il museo conserva importanti reperti greci e romani, maioliche, ceramiche, figurine da presepio, orologi e merletti provenienti da tutto il mondo e lavori di ebanisteria. Raccoglie una preziosa collezione di dipinti di Rubens, Bruegel, Luca Giordano... inoltre edizioni rarissime e autografi di Torquato Tasso (l'autore della Gerusalemme liberata), nato proprio a Sorrento nel 1544. Il parco alle spalle della villa offre un belvedere con un'incantevole vista sul Golfo di Napoli e su Marina Piccola.

 

 
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