AlianoLa piccola località del materano deve la propria notorietà all'aver ospitato il confino dello scrittore Carlo Levi che qui ha voluto essere sepolto. Ad Aliano è sopravvissuta, a dire il vero in pessime condizioni, la casa in cui visse fra il 1935 e il 1936. Sempre allo scrittore è stato dedicato un Museo Storico Permanente, allestito presso Palazzo Caporale, adiacente alla casa. All'interno si possono vedere documenti relativi al confino, foto e alcune litografie che l'artista negli ultimi anni della sua vita dedicò all'esperienza raccontata nel romanzo Cristo si è fermato ad Eboli. Il museo, inoltre, è in attesa della raccolta di tele che Levi dipinse proprio ad Aliano. Sotto la casa di Levi, invece, si trova il Museo della civiltà contadina curato da una giovane associazione locale. Nei locali di quello che una volta era un frantoio, oggi si trovano raccolti una serie di oggetti appartenenti alla vita contadina, di uso domestico e dell'attività agricola. La storia di Aliano è molto antica. Le prime testimonianze risalgono infatti ai secoli VII-V a.C. quando la zona era abitata da popolazioni legate agli etruschi e alla Grecia ionica, attraverso i fiumi Agri e Sinni, allora navigabili. Molte testimonianze di questa fase sono state raccolte nel Museo della Sirtide di Policoro. In epoca romana Aliano acquisì una certa importanza, mentre in età medievale subì numerose vicissitudini che la legarono di volta in volta al destino dei signori locali; ne danno testimonianza alcuni palazzi che ancora si trovano nel centro cittadino. I secoli seguenti per la cittadina furono molto bui, caratterizzati da un'agricoltura arretrata e di pura sopravvivenza. La regione è rimasta fondamentalmente agricola, con un grave problema di emigrazione e la volontà di affermare una incerta vocazione turistica. Paesaggisticamente i dintorni offrono i bellissimi calanchi, con le loro rocce scolpite. Ad Aliano merita una visita anche la chiesa di San Luigi Ganzaga del XVII secolo che ospita al suo interno una serie di tele pregevoli, testimonianza dei pittori locali, mentre in montagna si trova il santuario di Santa Maria della Stella con un particolare altare in ferro battuto. |

