Pacentro
Il borgo medievale, tra i meglio conservati della regione, si trova a pochi km da Sulmona ed è splendidamente inserito nel Parco Nazionale della Majella. Probabilmente il territorio di Pacentro è stato abitato fin dalla Preistoria dai Peligni, come hanno dimostrato i numerosi ritrovamenti archeologici nella zona, ma non si conosce con certezza quando furono innalzati i primi edifici dell'abitato. Il più antico documento scritto sul luogo è del 1170, quando un certo Mallerio, signore di Pacentro, donò la Chiesa di S. Angelo in Vetuli al Vescovato di San Panfilo di Sulmona. Del centro storico, che conserva le antiche porte della cinta muraria, sono da ammirare le rovine del Castello, attestato già nel 951, uno dei fortilizi medievali meglio conservati al quale era annessa la Chiesa della SS. Annunziata. Nella Piazza del Popolo domina la Chiesa parrocchiale di S. Maria Maggiore o della Misericordia (XVI secolo), fronteggiata da una fontana seicentesca. Altri edifici religiosi di Pacentro sono la Chiesa della Madonna di Loreto, in suo onore viene fatta la "corsa degli zingari", il Convento dei Minori Osservanti (XVI secolo), attualmente adibito a casa di riposo e ostello, che comprende la Chiesa dell'Immacolata Concezione con chiostro affrescato (XVI secolo), e la Chiesa di San Marcello, ricordata già nel XII secolo, oggi sede della Confraternita di San Carlo Borromeo. Numerosi i palazzi gentilizi cinquecenteschi, tra i quali il Palazzo Comunale.
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