Storia e Manifestazioni

Chieti sorge su un colle (330 m s.l.m.) a destra del fiume Pescara e dista pochi chilometri dall’Adriatico. Sulle sue origini leggendarie esistono diverse versioni; la più diffusa fa risalire la fondazione ad Achille (o ai suoi compagni), che chiamò la città Teati in ricordo della madre (Teti). Lo stemma civico riporta, infatti, Achille a cavallo, che con la mano sinistra regge uno scudo, su cui appaiono le quattro chiavi simbolo delle porte dell’antico abitato.

Prima di diventare municipio romano (I secolo a.C.), Chieti è abitata dai Marrucini, antico popolo italico. Ma è al fiorente periodo romano che risalgono l’impianto urbanistico e i resti di edifici pubblici e religiosi che ancora oggi caratterizzano alcuni quartieri cittadini. Nel Medioevo Chieti fa parte del ducato longobardo di Benevento e successivamente di quello di Spoleto; fino alla conquista normanna dell’XI secolo, che lega la città alle sorti dell’Italia meridionale. All’età medievale risale l’area cittadina che gravita attorno alla cattedrale.

A Chieti il 17 gennaio si tiene la Festa di S. Antonio, ricorrente in molte località abruzzesi (Villavallelonga, Collelongo), con drammatizzazione delle tentazioni che misero a dura prova il Santo nel deserto. La Via Crucis che si snoda per le strade del centro storico, con Miserere cantato da sole voci maschili e accompagnato da cento violini, è considerata la manifestazione del Venerdì Santo (aprile) più antica d'Italia. La processione parte dalla Cattedrale di S. Giustino e si svolge immutata nei suoi costumi penitenziali di origine controriformista e nei suoi trofei di pregio artistico. L'11 maggio è la Festa di S. Giustino, patrono di Chieti, mentre il 26 luglio alla Festa di S. Anna avviene il caratteristico ballo della pupa.

 

 
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