Perché fare un viaggio in Yemen...Della situazione yemenita conosciamo le notizie fornite da un’informazione che riporta solo gli aspetti più eclatanti (e negativi) della realtà locale. Questo perchè troppo spesso giornali e televisione privilegiano le notizie più clamorose, che si "vendono" meglio. Per lo Yemen, l’eclatante è costituito dal fenomeno dei sequestri: per l’informazione questo luogo esiste solo quando c’è da riferire di qualche turista rapito. Così l’Arabia Felix scompare, per lasciare il posto al ‘Paese dei Rapimenti’. L’identificazione tra lo Yemen e la sua ‘permanente piaga’ è totale. Lungi dal voler sottovalutare il problema, è da ritenersi più corretto e produttivo evitare una schematica demonizzazione della destinazione. Troppo spesso, infatti, le autorità preposte, invece di impegnarsi in una più reale analisi della situazione e fornire gli opportuni suggerimenti cautelativi, decidono semplicemente di indicare lo Yemen come ‘luogo da frequentare solo in caso d’estrema necessità’. Tutto ciò è inutile e fuorviante. Non solo perché gli italiani continuano giustamente ad andarci, ma soprattutto perché non provvedono a dotare chi vi si rechi delle indispensabili informazioni pratiche per prevenire eventuali problemi. Molto più che altrove è indispensabile affidarsi a operatori seri che provvedono a fornire servizi adeguati alle problematiche del viaggio. Chi nello Yemen abbia trascorso tempo sufficiente per averne una visione più aderente alla realtà dei fatti, sa che non bisogna adottare particolari strategie per visitarlo senza correre rischi. Le informazioni di questa guida on-line vogliono fornire un aiuto concreto in questo senso. I trasferimenti a bordo di jeep, la visione della terra e delle pietre che si elevano a forma di case, le finestre d’alabastro della vecchia San’a, le ardite costruzioni in fango. I mercati, il tipico artigianato, le moschee, gli odori dell’incenso, la visione del volto delle donne nascosto dall’inseparabile velo. Il rito sociale della masticazione quotidiana del qat, il particolare stile architettonico neoclassico indonesiano, l’ammirata contemplazione di panorami in cui i verdi terrazzamenti tra le brulle montagne sembrano confermare l’esistenza di un dio. E ancora l’attraversamento del deserto, del Wadi Daw’an e la scoperta delle piante di caffè, pepe, mirra e incenso. La visione d’incredibili costruzioni abbarbicate sull’impossibile, e, soprattutto, un rapporto con le popolazioni locali il cui sorriso è ancora un sorriso e non una gentile richiesta di mance o elemosine. Tutto ciò, e molto altro, consente di apprezzare pienamente lo Yemen, riuscendo ad andare oltre l’immagine ormai diffusa del ‘Paese dei rapimenti’. Occorre, infatti, sottolineare che tale fenomeno ha sino a ora coinvolto specialmente coloro che non hanno voluto tenere presenti le normali accortezze da osservare in questo come in moltissimi altri Paesi segnalati come “non tranquilli”. Non è necessario cercare altre emozioni che non siano quelle che lo Yemen è già in grado di offrire, se si possiede la sensibilità sufficiente per apprezzarle. Lo Yemen, da parte sua, pretende solo il rispetto della propria antica cultura e delle sue particolari caratteristiche. Anche i lunghi, a volte lunghissimi, trasferimenti in jeep, non devono essere considerati come l’inevitabile disagio cui sottoporsi per raggiungere le diverse località. Sono invece una delle parti fondamentali del viaggio, perché consentono una visione più completa dello Yemen. In questi trasferimenti non c’è nulla di noioso e ripetitivo. Vallate, deserti, wadi, oasi, piccoli centri, torri, case isolate in luoghi inaccessibili, città, terreni coltivati, terrazzamenti, piantagioni di sorgo e di qat, montagne nere e picchi quasi minacciosi, verdi fazzoletti di terra si susseguono ininterrottamente destando il continuo interesse dei veri viaggiatori. Questa destinazione si propone, in tutte le sue possibili varianti, ai viaggiatori che già abbiano avuto esperienze impegnative dal punto di vista dell’intensità del viaggio e dei possibili disagi in Paesi dove il turismo si è sviluppato da non molto tempo. L’approccio con la realtà yemenita non è semplice e necessita di un sufficiente spirito di adattabilità alle sue particolari condizioni. Non sempre i luoghi in cui si pernotta sono all’altezza degli standard medi e delle aspettative dei turisti abituati ai comfort europei per quanto riguarda alberghi, ristoranti, vie di comunicazione e mezzi di trasporto. Non mancano, però, lussuosi hotel di prestigiose catene internazionali dotati di ogni comfort e non è impossibile frequentare ristoranti con coinvolgenti atmosfere e ottimi piatti locali, o utilizzare confortevoli e sicuri fuoristrada con aria condizionata. Durante lo svolgimento del programma previsto, possono anche rendersi necessarie variazioni relativamente ai voli interni, alla transitabilità delle strade, agli alberghi prenotati, alla visita di aree ritenute poco sicure. Tuttavia l’intensità e i possibili disagi di quest’esperienza sono ampiamente compensati dalle emozioni che questa terra sa donare, proprio perché consente un rapporto con una realtà locale ancora non contaminata dal turismo di massa. |


